Avere il naso chiuso in modo costante non è solo fastidioso: può influire sulla qualità del sonno, sulla concentrazione e sul benessere generale. Molti pazienti convivono con questo problema per mesi o anni senza capire la causa reale.
Ma da cosa dipende davvero un naso chiuso cronico?
Le cause più comuni
1. Allergia (Rinite allergica)
È una delle cause più frequenti, soprattutto a Londra dove pollini, polveri sottili e acari sono molto presenti.
Sintomi tipici:
- Naso chiuso alternato
- Starnuti frequenti
- Prurito a naso e occhi
- Lacrimazione
Spesso peggiora in determinati periodi dell’anno o in ambienti specifici.
2. Sinusite (acuta o cronica)
La sinusite è un’infiammazione dei seni paranasali che può diventare cronica se non trattata correttamente.
Sintomi tipici:
- Sensazione di pressione su fronte e zigomi
- Muco denso (giallo/verde)
- Mal di testa
- Riduzione dell’olfatto
Quando dura più di 12 settimane, si parla di sinusite cronica.
3. Deviazione del setto nasale
È una condizione anatomica molto comune: il setto che divide le narici è deviato, rendendo difficile il passaggio dell’aria.
Sintomi tipici:
- Ostruzione costante (spesso da un lato)
- Respirazione difficoltosa soprattutto di notte
- Russamento o sonno disturbato
In questi casi, i farmaci aiutano poco: può essere necessaria una valutazione specialistica
Come capire la causa?
Molti sintomi si sovrappongono, ed è facile confondere le diverse condizioni.
Per questo è fondamentale:
- Una valutazione clinica completa
- Eventuali test allergologici
- Una visita specialistica ORL (otorinolaringoiatra)
Solo così è possibile identificare la causa e impostare la terapia corretta.
Quando preoccuparsi?
È importante non sottovalutare il problema se:
- Il naso è chiuso da più di 2–3 settimane
- Hai difficoltà a dormire o respirare bene
- I sintomi non migliorano con farmaci da banco
Il supporto di Dottore London
Da Dottore London, i nostri medici italiani a Londra offrono un approccio completo e personalizzato:
✔️ Diagnosi accurata
✔️ Accesso a specialisti ORL
✔️ Percorsi su misura per allergie e sinusiti
✔️ Supporto in italiano e inglese
Prenota una visita e scopri la causa del tuo naso chiuso:
Il nostro Pediatra, Dr. Luca Molinari, spiega cosa significano per le famiglie i recenti casi di malattia meningococcica nel Kent e se il calendario vaccinale dei bambini debba cambiare.
A seguito delle recenti segnalazioni di malattia meningococcica invasiva nel Kent, molte famiglie si sono chieste se questo possa influire sul calendario vaccinale dei propri figli. Casi come questi sono poco comuni e i team di sanità pubblica intervengono rapidamente per identificare i contatti stretti e offrire antibiotici e, ove appropriato, la vaccinazione a chi è stato direttamente esposto. Per la comunità nel suo complesso, il rischio generale rimane basso e le attuali raccomandazioni nazionali non sono cambiate.
Nel Regno Unito, ai neonati viene normalmente offerto il vaccino MenB a 8 settimane, 12 settimane e 1 anno. Questo calendario è pensato per proteggere i bambini nel periodo in cui sono maggiormente a rischio di malattia da meningococco B.
Agli adolescenti viene invece normalmente offerto il vaccino meningococcico a scuola nel Year 9, di solito tra i 13 e i 14 anni, e chi non lo ha ricevuto resta idoneo al recupero vaccinale fino al compimento dei 25 anni. Questo vaccino aiuta a proteggere contro i gruppi meningococcici A, C, W e Y.
Al di fuori di questi gruppi previsti di routine, i vaccini contro la meningite disponibili tramite NHS vengono generalmente offerti solo a persone con specifici fattori di rischio medico o in situazioni di esposizione definite. Le famiglie che desiderano valutare una protezione aggiuntiva possono anche parlare con il proprio medico della possibilità di una vaccinazione meningococcica privata. Questa opzione va considerata caso per caso, in base all’età, alla storia clinica e a eventuali preoccupazioni specifiche.
Il messaggio principale per i genitori è quello di mantenere aggiornate le vaccinazioni di routine dei propri figli. I recenti casi nel Kent destano comprensibilmente preoccupazione, ma al momento non modificano il calendario vaccinale nazionale per la popolazione generale. Se non siete sicuri che vostro figlio sia completamente protetto, il passo migliore è parlarne con il vostro medico di base o con un professionista sanitario di fiducia.
Quando si decide di prendersi cura della propria salute mentale, una delle prime domande che emergono è: quale percorso scegliere? Tra le opzioni più diffuse ci sono psicoterapia e ipnoterapia, due approcci che hanno lo stesso obiettivo, il benessere della persona, ma che lavorano in modi diversi e rispondono a bisogni differenti.
Capire la differenza non significa stabilire quale sia migliore, ma individuare quello più adatto alla propria storia, al momento che si sta vivendo e agli obiettivi personali.
La psicoterapia è probabilmente il percorso più conosciuto. Si basa sul dialogo tra paziente e terapeuta e su un lavoro graduale che aiuta a dare un senso a ciò che si prova. Attraverso il confronto e l’analisi delle esperienze, la persona impara a riconoscere pensieri, emozioni e comportamenti, sviluppando maggiore consapevolezza di sé. Questo processo permette di affrontare difficoltà come ansia, stress, depressione o problemi relazionali in modo strutturato e duraturo.
L’ipnoterapia, invece, segue una strada diversa. Utilizza uno stato di rilassamento profondo e attenzione focalizzata per lavorare su processi più automatici e inconsci. Durante la seduta, la persona non perde il controllo né “si addormenta”, ma entra in una condizione mentale che facilita il cambiamento, rendendo più accessibili risorse interiori spesso non immediatamente consapevoli. È un approccio particolarmente utile quando si desidera intervenire su abitudini, paure, blocchi emotivi o schemi ripetitivi.
La differenza principale tra psicoterapia e ipnoterapia sta quindi nel modo in cui avviene il cambiamento.
La psicoterapia passa attraverso la comprensione e l’elaborazione consapevole; l’ipnoterapia agisce in modo più diretto sui meccanismi interni, favorendo trasformazioni mirate.
Non esiste una scelta giusta in assoluto. Alcune persone hanno bisogno di uno spazio di ascolto e riflessione nel tempo, altre cercano un intervento più focalizzato su un problema specifico. In molti casi, i due approcci possono anche integrarsi.
Da Dottore London, il percorso parte sempre dalla persona. Gli specialisti aiutano a orientarsi tra le diverse possibilità e a costruire un supporto personalizzato, rispettando esigenze, tempi e obiettivi individuali.
Chiedere aiuto è già un primo passo importante: capire quale strada intraprendere è il successivo.
La Settimana Nazionale per la Consapevolezza sull’Obesità è un’occasione fondamentale per spostare l’attenzione dallo stigma alla cura consapevole e basata su evidenze scientifiche. Un momento per informarsi. Un’opportunità per agire.
Un percorso clinico strutturato
La gestione del peso non è una questione di forza di volontà o di diete drastiche. È una condizione medica complessa, influenzata da metabolismo, ormoni, genetica, stile di vita e fattori psicologici. Per questo, da Dottore London, il percorso di gestione del peso parte dalla medicina, non da soluzioni standardizzate.
Il nostro approccio
Il nostro Programma di Gestione del Peso è progettato per identificare le cause profonde delle difficoltà nella perdita di peso e costruire una strategia su misura, supervisionata da specialisti.
Un team clinico dedicato
Specialista in obesità ed endocrinologia. Valuta metabolismo, ormoni e condizioni cliniche che influenzano il peso, definendo il percorso terapeutico più appropriato.
Dietista specializzata. Elabora piani nutrizionali personalizzati, sostenibili e basati sui dati clinici, non su schemi preconfezionati.
Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Supporta il cambiamento delle abitudini, la gestione dell’alimentazione emotiva e l’aderenza nel lungo periodo.
Su: Journal of Italian Health Care World
Quali sono i rischi maggiori di una esposizione al sole sconsiderata? E soprattutto, quali sono i giusti accorgimenti e gli errori da evitare?
“Per avere successo è necessario sfoggiare una abbronzatura perenne, abitare in un edificio elegante (anche se nello scantinato), frequentare locali alla moda (anche sorseggiando un solo drink per tutta la serata) e, nel chiedere un prestito, esagerare”. La citazione è di Aristotele Onassis, il leggendario magnate greco che con queste parole suggellò definitivamente il ruolo di status symbol dell’abbronzatura, già sdoganata e lanciata nell’olimpo della moda, si dice, da Coco Chanel negli anni Venti. Ironie e aneddoti a parte, è indubbiamente vero che oramai da un secolo il colorito dorato della pelle regalato dal sole è sinonimo di benessere fisico ma anche economico, di vita all’aria aperta, di tempo libero, vacanze, libertà, energia, salute. E poi, dona praticamente a tutti…
Con l’arrivo dell’estate nell’emisfero boreale (la precisazione è d’obbligo per una piattaforma internazionale come IHW), la questione “tintarella” diventa importante e comporta aspetti che vanno ben oltre l’estetica.
The Journal of Italian Healthcare World ne ha parlato con la dottoressa Sara Pruneddu, dermatologa italiana a Londra entrata di recente nel network IHW, che, come ci ha spiegato lei stessa, dopo una formazione svoltasi essenzialmente in Italia ha effettuato un tirocinio presso un ospedale londinese presso il quale si è poi appunto stabilita definitivamente. Inoltre esercita privatamente presso Dottore London.
Dottoressa Pruneddu, buongiorno e benvenuta. Per fissare subito le idee: prendere il sole fa bene o fa male?
Il sole ha indubbiamente effetti benefici sulle ossa e sul loro accrescimento e rappresenta una fonte importante di vitamina D. Come in tutto, la parola chiave per godere dei vantaggi evitando gli effetti dannosi è: moderazione.
Quali sono allora i rischi maggiori di una esposizione al sole sconsiderata?
Il fotoinvecchiamento è l’invecchiamento cutaneo causato dal danno cronico provocato dai raggi ultravioletti e da esposizione al sole. Certamente il pericolo maggiore per la salute è costituito dai tumori cutanei, di cui il melanoma è tra i più rischiosi. Purtroppo sono molto frequenti anche i cosiddetti NMSC (Non Melanoma Skin Cancer), come il carcinoma basocellulare e il carcinoma squamocellulare. Questi ultimi, che un tempo venivano considerati tumori dell’età senile, oramai sono diagnosticati sempre più spesso anche in pazienti molto giovani. I tumori cutanei sono tra i tumori più diffusi in assoluto, ma a differenza di molti altri sono spesso prevenibili se si seguono i giusti accorgimenti.
Nelle foto il Dott. Lorenzo Patrone, nostro radiologo, impegnato in un corso intensivo di due giorni sul “lower limb challenging arterial endovascular recanalisation”. Con lui, sei Consultant e le telecamere di Vascular News.
Per vedere la videoconferenza:


Su Il Journal dei Medici e dei Professionisti sanitari Italiani nel mondo
Intervista a Giorgia Bacco fondatrice di Dottore London e al Dott. Giuseppe Kito Fusai Presidente IMSoGB
Dottore London, Italian Medical Society of Great Britain (IMSoGB) e il Consolato Generale d’Italia a Londra hanno siglato un accordo per fornire assistenza medica agli italiani identificati come indigenti dall’ufficio di Assistenza Sociale del Consolato da parte dei medici italiani presenti sul territorio che hanno aderito, a titolo gratuito, all’iniziativa.
Secondo gli ultimi dati della Commissione Europea e del Rapporto Eurispes-Enpam, negli ultimi anni sono stati oltre 10mila i medici e 8mila gli infermieri che hanno lasciato l’Italia per lavorare all’estero. I professionisti hanno un età media che va dai 28 ai 39 anni e sono per la maggior parte ortopedici, pediatri, ginecologi e anestesisti. Tra le mete preferite si posiziona al primo posto la Gran Bretagna, dove lavorano circa 3000 medici.
Abbiamo intervistato Giorgia Bacco fondatrice e direttrice di Dottore London, l’unico poliambulatorio italiano privato che risponde all’esigenza della comunità italiana residente a Londra grazie alla professionalità di medici e professionisti sanitari italiani presenti sul territorio e il dott. Giuseppe Kito Fusai, Consultant HPB Surgeon presso il Royal Free Hospital e presidente dell’ Italian Medical Society of Great Britain (IMSoGB), la piattaforma professionale, fondata nel 1997, che ha come membri medici italiani che lavorano e risiedono nel Regno Unito.
“Dottore London nasce nel 2014 come start-up con due specialità mediche: ginecologia e pediatria – racconta Giorgia Bacco fondatrice della struttura – Ad oggi copriamo quasi tutte le specialità con oltre 30 medici, la maggior parte di loro lavora anche nelle strutture pubbliche del National Health Service (NHS). L’idea nasce dal fatto che, dopo aver effettuato una ricerca di mercato abbiamo scoperto che la maggior parte degli italiani a Londra tornavano in Italia per le visite specialistiche. Il poliambulatorio ha quindi come obiettivo quello di frenare il rientro al proprio Paese offrendo alla comunità italiana la possibilità di trovare assistenza sanitaria direttamente a Londra. Vogliamo diventare il punto di riferimento non solo per gli expat italiani, ma anche per tutte le altre comunità straniere presenti sul territorio che cercano assistenza sanitaria privata da parte di medici italiani. A tal proposito, a Settembre apriremo sempre nel centro di Londra una nuova sede più grande dove potremo offrire servizi aggiuntivi e accogliere più pazienti.”
Insieme al Console Generale Marco Villani e IMSoGB (Italian Medical Society of Great Britain) abbiamo lanciato un’iniziativa per fornire consulenze mediche gratuite a pazienti italiani identificati dal Consolato come indigenti.
Tutti i dettagli dell’accordo nell’articolo di La Repubblica che racconta l’evento del 7 maggio 2019 presso il Consolato Generale d’Italia a Londra.
Cogliamo l’occasione per ringraziare il Console Generale Marco Villani, IMSoGB (Italian Medical Society of Great Britain), Enrico Franceschini di la Repubblica, Ivana Bartoletti Co-founder di Women Leading in AI e tutti i partecipanti.
Ringraziamo inoltre IETV UK -Italian E Television UK- e London One Radio per averci dato la possibilità di spiegare più nel dettaglio l’accordo stipulato il 7 maggio.
Nel video l’intervista a Giorgia Bacco, Founder & Director di Dottore London.
Di seguito l’intervista radiofonica:
A big idea that helped a small community
Four years ago, Giorgia Bacco founded Dottore London, a business that provides gynaecological and paediatric services to the capital’s Italian community. This is the story of how she turned an unique idea into a business with a compelling cultural and social purpose.
After Giorgia had completed her MA International Marketing Communications at London Metropolitan University, she met a group of Italian dentists working in London whose patients were mostly Italian. This inspired her to provide a solution to a unique challenge facing women in the Italian community.
“I thought it would be great if there was an Italian gynaecologist in London because the Italian approach is completely different [to the British approach]. Italian women go to the gynaecologist at least once a year and when they’re pregnant they go once a month. In the UK, they tend to go only when they have a problem.”
How have antibiotics suddenly become a “threat to humanity”?
DottoreLondon’s own Dr. Olivia De Graaf shares her thoughts. We’d love to hear your opinions and experiences.
Stay tuned, stay informed, stay healthy – www.dottorelondon.com
*DISCLAIMER – The information included in this video is not medical advice and is not intended to replace the considered judgment of a licensed physician with respect to particular patients, procedures, or practices.
https://www.facebook.com/dottorelondon/videos/2099795430252712/
