Vacanze estive significa spesso bagni in piscina o al mare, viaggi in aereo, aria condizionata e frequenti sbalzi di temperatura. Tutti questi fattori possono favorire la comparsa di disturbi a carico di orecchie, naso e gola, durante il viaggio o al rientro dalle vacanze.

Orecchie tappate, pressione al volto, congestione nasale persistente, mal d’orecchio e riduzione dell’udito non dovrebbero essere sempre attribuiti a un semplice raffreddore. Conoscere le possibili cause aiuta a capire quando può essere opportuno sottoporsi a una visita otorinolaringoiatrica.

Perché i disturbi ORL sono frequenti dopo l’estate?

Durante i mesi estivi, diversi fattori possono interessare orecchie, naso e gola:

  • Bagni frequenti e acqua rimasta nel condotto uditivo
  • Viaggi in aereo e variazioni della pressione
  • Esposizione prolungata all’aria condizionata
  • Allergeni, polvere e sostanze irritanti
  • Infezioni respiratorie virali contratte durante un viaggio
  • Passaggi improvvisi dal caldo esterno ad ambienti molto freschi

Nella maggior parte dei casi i sintomi sono lievi e migliorano spontaneamente. Se però persistono, si ripresentano frequentemente o diventano intensi, è consigliabile rivolgersi a un medico.

Sinusite dopo le vacanze

La sinusite è un’infiammazione della mucosa che riveste i seni paranasali. Può comparire in seguito a un raffreddore o a un’altra infezione virale delle vie respiratorie. Anche allergie e cambiamenti nella qualità dell’aria possono contribuire all’infiammazione e alla congestione.

I sintomi più comuni comprendono:

  • Dolore, pressione o sensibilità intorno a guance, occhi o fronte
  • Naso chiuso o che cola
  • Riduzione dell’olfatto
  • Mal di testa
  • Muco nasale denso, giallo o verde
  • Mal di denti o pressione a livello dei denti superiori
  • Alito cattivo
  • Tosse
  • Sensazione di pressione alle orecchie

La maggior parte delle sinusiti acute è causata da infezioni virali e tende a migliorare senza antibiotici. Il trattamento dipende dalla causa, dall’intensità e dalla durata dei sintomi e può comprendere lavaggi nasali con soluzione salina o farmaci consigliati da un professionista sanitario.

È opportuno richiedere una valutazione medica se i sintomi sono particolarmente intensi, continuano a ripresentarsi, non migliorano oppure interessano prevalentemente un solo lato del volto.

Otite esterna o “orecchio del nuotatore”

L’otite esterna, conosciuta anche come orecchio del nuotatore, è un’infiammazione o un’infezione del condotto uditivo esterno. Può svilupparsi quando l’acqua rimane intrappolata nell’orecchio dopo il bagno, creando un ambiente umido favorevole alla crescita di batteri o funghi.

Il problema può essere provocato o aggravato anche dall’utilizzo di cotton fioc, dita, auricolari oppure altri oggetti inseriti nell’orecchio.

I possibili sintomi includono:

  • Dolore o fastidio all’orecchio
  • Prurito all’interno dell’orecchio
  • Arrossamento o gonfiore
  • Secrezioni acquose o più dense
  • Sensazione di orecchio chiuso
  • Udito ridotto o ovattato
  • Fastidio durante i movimenti della mandibola

È importante non inserire cotton fioc o altri oggetti nell’orecchio, perché possono danneggiare la pelle del condotto uditivo e peggiorare l’infiammazione. Se si sospetta un’infezione, il medico può esaminare l’orecchio e indicare il trattamento più appropriato.

Orecchie tappate dopo un viaggio in aereo

Durante il decollo e l’atterraggio, i cambiamenti della pressione atmosferica possono interessare l’orecchio medio. La tuba di Eustachio normalmente aiuta a compensare questa pressione, ma può funzionare meno efficacemente in presenza di raffreddore, sinusite, congestione nasale o allergie.

Possono quindi comparire:

  • Pressione o senso di pienezza nell’orecchio
  • Schiocchi o crepitii
  • Dolore
  • Udito ovattato
  • Capogiri temporanei
  • Acufeni

Spesso i sintomi migliorano deglutendo, sbadigliando o masticando. Se il dolore o la riduzione dell’udito persistono dopo il volo, è consigliabile richiedere una valutazione, soprattutto in presenza di secrezioni, vertigini intense o improvvisi cambiamenti dell’udito.

Infezioni dell’orecchio medio

L’otite media è un’infezione che si sviluppa dietro il timpano. È più comune nei bambini, anche perché le loro tube di Eustachio sono più piccole e si ostruiscono più facilmente, ma può interessare anche gli adulti.

I sintomi possono comprendere:

  • Mal d’orecchio
  • Febbre
  • Irritabilità o sonno disturbato nei bambini
  • Pressione o senso di pienezza nell’orecchio
  • Temporanea difficoltà uditiva
  • Fuoriuscita di liquido o secrezioni
  • Problemi di equilibrio

Molte infezioni non complicate migliorano nell’arco di pochi giorni. È comunque importante richiedere un parere medico per i bambini molto piccoli, per chi si sente particolarmente debilitato e quando i sintomi persistono, peggiorano o si ripresentano.

Quando rivolgersi all’otorinolaringoiatra?

È consigliabile prenotare una visita otorinolaringoiatrica in presenza di:

  • Dolore all’orecchio che non migliora nell’arco di pochi giorni
  • Infezioni ricorrenti dell’orecchio o dei seni paranasali
  • Congestione nasale o pressione al volto persistenti
  • Secrezioni o sanguinamento dall’orecchio
  • Orecchie che rimangono tappate dopo un volo
  • Alterazioni persistenti o inspiegabili dell’udito
  • Vertigini, acufeni o disturbi dell’equilibrio ricorrenti
  • Sintomi di sinusite che durano diverse settimane
  • Sintomi localizzati su un solo lato del volto o del naso
  • Disturbi che interferiscono con il sonno, il lavoro o le attività quotidiane

È necessario richiedere assistenza medica urgente in caso di perdita improvvisa dell’udito, importante gonfiore intorno all’orecchio, vertigini intense, febbre molto alta, gonfiore del volto o degli occhi, forte mal di testa, confusione o difficoltà respiratorie.

Come si svolge una visita otorinolaringoiatrica?

Durante la visita, lo specialista raccoglie informazioni sui sintomi, sulla storia clinica, sui viaggi recenti, sui bagni al mare o in piscina e su eventuali infezioni o trattamenti precedenti.

In base ai sintomi, la valutazione può comprendere:

  • Esame del condotto uditivo e del timpano mediante otoscopio
  • Controllo di naso, gola e seni paranasali
  • Valutazione di eventuali ostruzioni o infiammazioni nasali
  • Esami dell’udito, quando clinicamente indicati
  • Ulteriori accertamenti o invii specialistici, se necessari

Il trattamento viene personalizzato in base alla causa. Gli antibiotici non sono sempre necessari, perché molte infezioni dell’orecchio e dei seni paranasali sono di origine virale o infiammatoria e non batterica.

Come proteggere orecchie e seni paranasali

Alcune semplici precauzioni possono aiutare a prevenire ulteriori problemi:

  • Asciugare delicatamente la parte esterna delle orecchie dopo il bagno
  • Non inserire cotton fioc o altri oggetti nel condotto uditivo
  • Evitare di nuotare in presenza di un’infezione attiva
  • Gestire le allergie seguendo le indicazioni del medico
  • Bere regolarmente
  • Evitare il fumo e l’esposizione a sostanze irritanti
  • Chiedere consiglio prima di volare in caso di forte congestione nasale o sinusale
  • Non utilizzare antibiotici o gocce auricolari avanzati da precedenti terapie senza indicazione medica

Prenota una visita otorinolaringoiatrica presso Dottore London

Se i disturbi a orecchie, naso o gola continuano dopo le vacanze, una visita specialistica può aiutare a individuarne la causa e a definire il trattamento più appropriato.

Presso Dottore London è possibile prenotare una visita otorinolaringoiatrica privata a Londra con la Dr.ssa Cerovac.

Contatta il nostro team per prenotare un appuntamento presso la nostra clinica di Holborn:

Dottore London
24–25 Hand Court
London WC1V 6JF

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce una valutazione medica individuale.