Il bruciore di stomaco è uno dei disturbi più comuni tra gli italiani che vivono a Londra. Spesso inizia come un fastidio passeggero dopo un pasto abbondante o una giornata stressante. Ma quando diventa una sensazione frequente, quando ti sveglia la notte o condiziona ciò che puoi mangiare, non è più un semplice disturbo: è un segnale del tuo corpo che merita attenzione.
Nella maggior parte dei casi la causa è il reflusso gastroesofageo, cioè la risalita degli acidi dallo stomaco verso l’esofago. A volte può essere legato allo stile di vita, ma molto spesso c’è alla base un problema anatomico che si può correggere in modo efficace.
I segnali che indicano un reflusso da non sottovalutare.
Molti pazienti mi dicono di aver “tollerato” i sintomi per anni, quasi abituandosi. Eppure i segnali sono chiari:
- Bruciore dietro lo sterno, soprattutto dopo i pasti
- Tosse secca persistente
- Voce rauca al mattino
- Difficoltà di digestione, sensazione di cibo fermo
- Reflusso acido quando ci si sdraia
- Amaro in bocca o rigurgito notturno
- Sensazione di nodo in gola o bisogno di schiarire la voce
Se uno o più di questi sintomi si presentano diverse volte alla settimana, è molto probabile che ci sia una causa meccanica: una valvola esofagea indebolita, una ernia iatale, un’eccessiva sensibilità dell’esofago, o un esofagite già in atto.
Ignorarli non aiuta: nel tempo il reflusso può peggiorare, diventare più difficile
da controllare e, nei casi più avanzati, causare infiammazioni o cambiamenti
cellulari da monitorare.
Le buone notizie: oggi possiamo curarlo davvero.
La medicina moderna offre diverse soluzioni, e non tutte prevedono l’uso cronico di farmaci. A seconda della situazione, il percorso può includere:
- Terapie mediche mirate, per ridurre l’acidità e proteggere l’esofago
- Valutazione accurata dell’ernia iatale
- Procedure mini-invasive, come la chirurgia laparoscopica, che
permettono di ripristinare la barriera naturale contro il reflusso - Correzione dello stile di vita, efficace nei casi più lievi.
L’obiettivo non è semplicemente “spegnere il sintomo”, ma risolvere la
causa, ridonando al paziente una digestione normale e una qualità di vita che
spesso non ricordava da anni.
Il vantaggio di essere seguiti da un chirurgo italiano a Londra
Molti pazienti mi dicono che la differenza la fa soprattutto la comunicazione.
Raccontare i sintomi, capire le opzioni e prendere decisioni importanti è molto
più semplice quando puoi farlo nella tua lingua.
Lavorando da anni a Londra, unisco un approccio chirurgico moderno e
basato sull’evidenza a un linguaggio chiaro, diretto e rassicurante.
Niente termini tecnici inutili, niente confusione: capisci davvero cosa hai e
cosa puoi fare per stare meglio.
È questo il motivo per cui sempre più italiani — sia self-pay che assicurati —
si rivolgono a me per diagnosi, trattamento e follow-up.
Quando è il momento di fare una valutazione specialistica
consiglio sempre una visita quando:
- I sintomi richiedono l’uso frequente di antiacidi
- Il bruciore ti sveglia la notte o limita la tua alimentazione
- Il reflusso è accompagnato da tosse o voce rauca
- Hai già una diagnosi di ernia iatale
- Il reflusso influenza la tua vita sociale, lavorativa o il sonno
- Hai difficoltà a deglutire o sensazione di cibo fermo
Molti pazienti mi dicono: “Avrei voluto muovermi prima.”
E quasi sempre, dopo un percorso adeguato, tornano ad avere una vita del
tutto normale.
Una valutazione completa — visita, endoscopia, ecografia, test funzionali
mirati — permette di capire esattamente il problema e impostare la terapia
corretta.
Francesco Di Maggio
Consultant Upper Gastrointestinal Surgeon
Dottore London
