Vaccini e falsi miti, capiamone di più

Si parla molto di vaccini, talvolta a sproposito.
In Inghilterra la copertura vaccinale è senz’altro migliore rispetto alla media Europea, ma anche qui, seppure in maniera minore, informazione e disinformazione spesso si rincorrono.

In Inghilterra nessuna vaccinazione è obbligatoria, e sono tutte offerte dall’NHS.
Il calendario prevede che il primo round sia somministrato a 2 mesi. Poi a 3 mesi, 4 mesi, 12/13 mesi e a 3 anni e 4 mesi (pre-school booster)

Ecco quindi qualche domanda e qualche falso mito… E qualche risposta.

“Non vaccino mio figlio perché c’é l’ immunità di gregge”

L’immunità di gregge (cioè il fatto di non ammalarsi perchè i bambini vaccinati sono cosi tanti che il virus o batterio non circola più) si ottiene solo se le percentuali dei vaccinati sono altissime. Per il morbillo, per esempio, 19 bambini su 20 devono essere vaccinati per poter avere questa immunità di gregge. Quindi l’affermazione sopracitata è completamente errata perché, di fatto, impedisce l’effetto gregge.

“Allatto, quindi non è necessario che vaccini mio figlio”

L’immunità passiva (passare gli anticorpi con il latte al bambino) dura poche settimane e in genere protegge scarsamente contro le malattie.

“Uso l’omeopatia per contrastare le malattie”

Anche la Faculty of Homeopaty raccomanda le vaccinazioni. Con l’omeopatia non si previene un bel niente.

“I vaccini non coprono al 100%”

Vero. Ma ci vanno vicini. E, comunque, è proprio questa una ragione per cui serve che si raggiunga l’immunità di gregge (vedi sopra)

“Che connessione c’è tra autismo e la vaccinazione morbillo-rosolia- parotite?”

Nessuna. Il medico che pubblicò anni fa l’articolo che li metteva in relazione era un truffatore che fece la pubblicazione per motivi economici e fu radiato dall’albo. Innumerevoli studi svolti successivamente hanno stabilito la totale mancanza di relazione tra autismo e vaccinazioni.

“Perché devo vaccinare mio figlio contro la polio se non esiste più?”

I viaggiatori internazionali possono riportare malattie da paesi in cui non sono state eradicate. Si cessa di vaccinare solamente quando la malattia è scomparsa in ogni parte del mondo.

(A cura del dott. Luca Molinari)