Se Internet fa peggio dell’olio di palma

Internet ha dato la parola a tutti. Bello, no? Di colpo abbiamo sentiamo tutti la necessità di esprimere le nostre prospettive.

Diventiamo politologi, sociologi, zoologi, psicologi, e via dicendo, a seconda della giornata. Bella cosa no? Ma quando si parla di salute, la cosa si fa ancora più inquietante. Perché per ogni persona che dice “ I vaccini a mio figlio hanno fatto venire l’influenza al gatto”, magari ci sono 10 persone pronte a crederci, e altre 10 che sono là a pensare che forse potrebbe essere vero…

No, non voglio parlare di vaccini oggi.

Ma di un’altra crociata che è partita proprio dal web poco tempo fa e ha avvampato le tastiere. In fondo, chi aveva mai sentito parlare di olio di palma, che all’improvviso è diventato il responsabile pure del buco dell’ozono? L’olio di palma è un olio vegetale che da anni fa parte della nostra dieta e si usa per mantenere la consistenza morbida di torte, creme spalmabili, merendine, biscotti e via dicendo. E come mai allora tutto questo baccano ora?

Purtroppo, anche se è un olio vegetale, quello di palma è simile a un olio animale; è insomma, un olio fatto di acidi grassi (come il burro ad esempio). Quindi fa male? Dottore, devo buttare via tutte le merendine e i biscottini che piacciono tanto a Giulio?

Si, li butti via.

Ma non per l’olio di palma. Perché le merendine confezionate, i biscottini e le Nutelle varie contengono un bel po’ di acidi grassi, che sono in correlazione con l’aumento di malattie cardiovascolari e obesità, oltre che diabete. Insomma, se mangiamo troppo burro, ci sale il colesterolo. Stessa cosa con l’olio di palma.

Se volete essere genitori trendy, comprate gli alimenti con la dicitura “No olio di palma”.

Ma se volete fare la cosa più sana, tornate al pane e marmellata.

(Articolo a cura del dott. Luca Molinari)